Antifurto casa, consigli per non spendere una fortuna !!

Vuoi installare un antifurto per la tua casa??

antifurtocaca

Se proprio sei convinto che istallare un impianto di allarme nel tuo appartamento possa risolvere il problema dei furti, almeno segui questi consigli per non farti dissanguare, in perfetto stile italiano.

Prima di istallare un  impianto d’allarme, fatti consigliare da chi, come me, entra quasi tutti i giorni nella case della gente e purtroppo, ci entra dopo che sono successe cose poco piacevoli, tipo furti o rapine.

L’antifurto per la casa può essere un buon deterrente per i ladri, forse più delle inferriate alle finestre.

La mia intenzione è di metterti in guardia da istallatori che (non tutti naturalmente!!), pur di venderti un impianto da 4.000,00 € ti fanno credere che sarai sicuro come al Quirinale.

Di certo sarai più sicuro, ma pensi davvero che ti serva mettere sensori dappertutto, a barriera, volumetrici, a rivelazione di calore, perimetrici ecc…..!!

Non avrai mica i tesori del Louvre in casa tua giusto ??

Allora se  proprio non vuoi applicare le regole d’oro che ti insegno nella mia guida, almeno ascolta che suggerimenti prima di farti dilapidare il patrimonio.

A meno che tu non abbia locali esterni alla tua abitazione principale, tipo verande, garage o taverne dove vuoi mettere l’allarme, i sensori volumetrici non sevono quasi mai al nostro obiettivo principale, ti spiego perchè!!

Il sensore volumetrico o di movimento, lo dice la parola stessa, rileva un cambiamento di volume o un moviemnto nel suo raggio d’azione.

Dopo che ha letto, di solito ha dai 10 ai 30 secondi per far scattare la sirena. La mia riflessione è questa. A me interessa che i malintenzionati non entrino in casa, perchè una volta dentro potrebbero anche fregarsene dell’allarme che suona e venirti a scoprire le coperte.

E noi non vogliamo quest giusto. LORO DEVONO RIMANERE FUORI DALLA PORTA!!

Il volumentrico può essere utile per un magazzino, un negozio, ma secondo me non è adatto ad una abitazione ad uso privato. Puoi commentare con le tue opinioni a riguardo se vuoi.

Ma passiamo all’altro tipo di sensore, il perimetrale.

Questo è secondo me il è più adatto per gli appartamenti . Consiste nel piazzare dei sensori sui punti di accesso dell’appartamento, porte, finestre, i quali formano tra loro una barriera virtuale, che se “spezzata” dall’apertura di un’anta, fa scattare la sirena.

Comunque impedisce la’ccesso all’interno dei locali, e ti sveglia PRIMA che loro entrino, e non quando sono già tra le mura domenstiche.

Quindi per finire, valuta sempre bene la tua situazione, non spendere più di 500-1000 €, per un antifurto, se ti interessa farne uno con pochi € usando tecniche semplici e efficacissime, vieni a leggerlo sulla mia guida al vivere sicuri e ti accorgerai come può essere facile tenerli fuori.

Un’ultima cosa, se decidi di mettere un impianto di allarme, ricorda che con una semplice richiesta scritta, puoi collegarlo GRATUITAMENTE alla Centrale Operativa di una Caserma di Polizia o Carabinieri.

Chiedimi maggiori informazioni sul form POSSO AIUTARTI,  saprò darti tutte le info necessarie.

Qualcuno conosce altri metodi semplici ed efficaci o non è d’accordo con me, e vuole parlarne in questo blog, può lasciare un commento alla fine di questo articolo.

A presto, Nicolò

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7 risposte a Antifurto casa, consigli per non spendere una fortuna !!

  • Pingback: Ladri in casa ? Allarme o inferriata, ecco quando sono utili e quando butti via i soldi !! | TROVA LA SICUREZZA

  • Davide scrive:

    Non essere d’accordo con quanto sopra esposto è un eufemismo, ritengo l’articolo fuorviante e privo di riferimenti tecnici. Al giorno d’oggi fare un impianto d’allarme con 1000 euro (le 500 non le considero nemmeno) significa forse non riuscire a comperare le apparecchiature necessarie, basti tenere conto di: Centrale, tastiera, contatti, sirena, batterie, cavi, combinatore telefonico ecc, stilare una lista della spesa è facile ma poi bisogna installarlo, per poterlo fare serve un installatore poichè in italia anche si continua a negarlo ci sono delle leggi da rispettare e le questure prima o poi rifiuteranno collegamenti con impianti privi di regolare ceertificazione da parte di professionisti abilitati. Parliamo dei volumetrici o radar inetrni, che anche se abbiamo il perimetrico servono ad evitare che se uno entra non possa fare ciò che vuole all’interno dei locali protetti e possono essere attivati solo in alcuni casi, p.e. quando non c’è nessuno in casa e possono essere programmati come istantanei (senza ritardi).

    Queste poche righe sono solo una parte di quanto c’è da dire, troppo semplice svilire un intera categoria senza conoscerne il lavoro.

    Cordialmente, Davide.

  • nico scrive:

    Carissimo Davide le considerazioni intelligenti sono sempre ben accette, e a me fa sempre piacere confrontarmi con professionisti di altri settori, ma se hai letto bene l’articolo io consiglio e dico consiglio, a chi non può spendere 4000€ per un impianto di allarme, metodi diversi e meno dispendiosi per rendere più sicura la propria casa.

    Ti assicuro che io stesso nella mia abitazione di 120 mq ho speso molto meno di 1000€ per installare un impianto che protegge porte e finestre del piano terra, acquistando su internet l’allarme e accontentandomi di chiamare un elettricista per istallarlo piuttosto che un professionista.

    Con questo non voglio assolutamente sminuire la professione dell’istallatore ne di chi lavora in questo settore, ci mancherebbe altro, ma ti assicuro che nel mio lavoro, mi è capitato di vedere spessissimo spendere fortune per impianti di allarmi fantasmagorici di migliaia di €, inutilmente.

    Come dico sempre a tutti, se si hanno i soldi e le condizioni per farlo è sempre meglio affidarsi a professionisti, ma come ripeto i miei sono consigli pratici e di facile realizzazione per comuni mortali.
    Grazie del contributo e Buon Anno.

    Nicolò.

  • luca scrive:

    Ma sei veramente un agente o ex agente di pubblica sicurezza ? Ho un po’ dato una guardata al tuo sito e ho trovato qualche castroneria di troppo. Ma come fai a dire alla gente che si puo’ comprare un allarme qualunque in internet e collegarlo a polizia e carabinieri gratuitamente ? Se sei quello che dici di essere dovresti sapere che ormai quasi tutti i commissariati e le stazioni di p.s. richiedono, per il collegamento : 1) Dati della ditta installatrice (che deve essere del settore e conosciuta)
    2)Numeri di reperibilità dell’installatore
    3)certificazioni ed omologazioni del sistema anti intrusione.
    Tralascio i commenti tecnici sulle tue indicazioni dove le hai proprio sparate grosse. Non faccio il ladro ma conosco perfettamente l’inefficacia dei semplici sistemi perimetrali antiapertura quando si parla di ladri con un briciolo di esperienza; non mettere i volumetrici è un suicidio. Taglio qui dicendo una cosa che quasi va d’accordo con quanto tu hai scritto. Un qualunque allarme appena sufficiente diventa ottimo se installato da personale esperto e fidato ,in grado non solo di installarlo ma anche di garantire al cliente il buon funzionamento del sistema ad ogni inserimento monitorandolo costantemente tramite teleassistenza (tanto per avere un’idewa il servizio costa meno di 100 euro all’anno ed include tutti gli interventi gratuiti sul sistema e monitoraggio giornaliero). ci mancava solo che consigliassi di comprare i sistemi wireless perchè sono piu’ facili da montare………………

  • nico scrive:

    Vedi caro Luca, io sparerò anche castronerie, ma ti assicuro che son entrato in molte più case di te, dopo che i cosiddetti esperti di allarmi avevano istallato impianti di allarme da miglaia di €, e dopo che , con buona pace dei dissanguati proprietari era non stati visitati dai ladri.

    Quindi ora non voglio creare una diatriba con gli impiantisti, contro i quali ripeto non ho nulla, ma continuo a ripetere i miei sono consigli per chi non ha migliaia di € da spendere ( sono un pò stanco di ripeterlo) e vuole comunque un pò più di sicurezza in casa propria.
    Le cose che dico sono frutto di esperienza vissuta su strada per ben 15 anni, e centinaia di sopralluoghi di furto in abitazioni effettuate.

    Non sono un tecnico, e non voglio nemmeno minimamente avvicinarvici, ma a volte un all’allarme antintrusione, è molto efficace, e ed evita di farti trovare i ladri di fronte, mentre quello volumewtrico suona a squarciagola e loro sono già dentro, mentre tu te la dormi beatamente.
    Non ho detto che non servono, ho detto solo che chi non può spendere può accontentarsi del perimetrale. Spero di essere stato più chiaro.
    Grazie.

    Nicolò.

  • luca scrive:

    Scusa,ti scrivo ancora una volta e poi la finiamo qui. Ci credi se ti dico che in ormai 35 anni di lavoro sono stato in casa di almeno 3000 (tremila) persone derubate ed ho fatto almeno 5-6000 tra sistemi anti intrusione e videocontrollo? (per la gioia del mio vecchio capo). Di sistemini fai da te o kit vari ne ho smontati a centinaia per poi sostituirli con sistemi professionali.Sai perchè li ho sostituiti? Perchè sono stati disattivati o distritti o elusi dai ladri. Ne avrai viste anche tu di cose simili, magari anche su impianti seri ma ripeto, è l’installatore che fa la differenza tra un sistema efficace ed uno limitato ed è la sua opera che deve fare in modo che un buon sistema non sia facilmente eluso o distrutto.
    Un ultimo appunto sui volumetrici:
    1) Nella sensoristica professionale il falso allarme è ormai un lontano ricordo e non è piu’ possibile mascherare il sensore o schermarsi termicamente per non essere rilevati
    2) Servono per impedire al ladro di girare per casa impunemente
    3) Servono per far suonale l’allarme se il ladro ha eluso il perimetrale (spesso è possibile)
    4) Servono per comunicare ad utente e forze dell’ordine che l’intrusione ha interessato i locali interni (le centrali di oggi specificano telefonicamente la provenienza dell’allarme)permettendo la pianificazione dell’intervento o ed innalzandone la priorità
    5)Tramite i moderni sistemi di verifica permettono,durante la chiamata telefonica di allarme, di capire se vi è ancora movimento ed in che zona della casa
    6)Alcuni rilevatori sono in grado di discriminare i piccoli animali permettendone l’impiego anche in loro presenza.

    Un ‘ ultima cosa , ma solo per informazione utile a tutti oltre che alla mia curiosità : Cosa significa quando ti definisci “rappresentante delle forze dell’ordine” ?
    La definizione è troppo generica per essere convincente.
    Chi o cosa rappresenti ?

    Luca

  • nico scrive:

    Si direi di farla finita qui caro Luca.
    Comunque commenti stimolanti e davvero competenti come i tuoi danno grande valore al blog.
    Avrei numerose altre riserve in base a quanto da te detto, ma rispetto il tuo punto di vista derivante dalla tua grande esperienza e sono sicuro che quello che hai scritto sarà di aiuto e supporto ai lettori, che ora hanno numerosi altri criteri di valutazione.
    In ultima istanza, mi segui poco se mi chiedi di Forza dell’Ordine faccio parte, perchè in più di un’occasione ho detto e scritto che la mia Amministrazione e organizzazione interna mi sconsiglia caldamente di scrivere apertamente a quale organizzazione appartengo, ma questo a mio avviso conta poco, e credo di aver dimostrato in moltissime occasioni la genuinità delle mie informazioni, derivanti dalla mia lunga esperienza sulla strada.
    Continua a seguire il blog se vorrai e magari più avanti potrai darci altre informazioni molto utili derivanti dalla tua lunga esperienza.
    Grazie e a presto,
    Nicolò.

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